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Ristoranti

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    Il mercato notturno di Kuta, altrimenti noto come Pasar Senggol Kuta, e da sempre il luogo preferito dalla  dalla comunità dei backpacking Kuta e Legian, grazie alla grande varietà di piatti della cucina locale a prezzi estremamente contenuti. Ci sono di fatto due mercati notturni separati che vengono collettivamente denominati ‘mercato notturno'. Il mercato principale è su Jalan Blambangan, la stessa strada in cui risiede il tempio buddista Vihara Dharmayan mentre la seconda è di diversi minuti di auto a sud sulla Jalan Tuan Lange. Durante il giorno sono aperte solo poche bancarelle  mentre la maggior parte aprono solo per cena perche offrono alcuni tipi di cucina che richiedono tempi più lunghi per la preparazione: 'Gulai kambing' (stufato di agnello) e 'soto Babat' (zuppa di trippa di manzo aromatica). Il mercato notturno di Kuta è incentrato prevalentemente sul cibo.

    Orario di apertura: lun - dom 18:00 - 23:00

     

    Il mercato notturno Pasar Kereneng e il vicino mercato Asoka sono difficili da distinguere a causa della loro vicinanza e sono spesso indicati semplicemente come 'Pasar Kereneng'. Essi formano uno dei più grandi mercati tradizionali della città di Denpasar, dopo quello di Badung, che dista solo 1,8 km. Troverete ben oltre mille fornitori vendono ogni sorta di oggetti inclusi tessuti batik, utensili da cucina, attrezzi agricoli tradizionali di generi alimentari. La sua trasformazione in mercato notturno inizia nel tardo pomeriggio verso le 16:00, quando aprono stand gastronomici e carretti. Le bancarelle del cibo sono situate nella parte sud del mercato sono e aperte fino a tarda notte comprese quelle che servono famoso 'nasi Babi guling', l’ equivalente balinese della nostra porchetta , oppure a vari piatti giavanesi di riso misto 'nasi campur'. Troverete anche giochi per bambini come i palloncini,giocattoli, bolle di saponte etc.

    Orario di apertura: lun - dom 18:00 - 02:00

     

    Il mercato notturno Sanur, noto come Pasar Malam Sindu, è infatti la trasformazione serale del tradizionale mercato Sindu dove la maggior parte della gente del posto e residenti di Sanur fanno i loro acquisti quotidiani di oggetti e generi alimentari. Di notte, di solito a partire dalle 18:00, offre un esperienza sensoriale, con le sue bancarelle di cibo locale che va dal  satay di agnello al  riso fritto a prezzi mooolto locali. Il mercato ha sede in un ampio parcheggio dove si può liberamente vagare e girovagare tra le griglie fumanti e i wok sfrigolanti per vivere un'esperienza balinese molto esotica. Una porzione di pollo satay con 10 spiedini e un piatto di riso vi costerà tra IDR 15.000 e 20.000, mentre per lo stesso piatto nella variante con agnello e un drink spenderete  IDR 25.000-30.000.

    Orario di apertura: lun - dom 18:00 - 01:00

    Lunedì, 25 Luglio 2016 00:08

    cari amici e viaggatori
    se sieta arrivati su questa pagina e' perche in qualche modo siete legati all isola di Bali o comunque potreste essere interessati a questa mia nuova esperienza.

    nasce oggi vivibali.it un nuovo sito web creato per mettere in comuicazione viaggatori e residenti, dove trovare informazioni da italiani per italiani con la certezza     di informazioni attendibili e non semplici promozioni pubblicitarie.
    Il sito e' volutamente solo in lingua italiana per differenziarsi dalle decine di siti in inglese gia presenti, perche pensiamo che le le informazioni  debbano essere finalizzate ai gusti e alle abitudini degli italiani, non credo che la definizione "pizza buona" sia la stessa per noi ed il resto del mondo!.
    Tutto cio che troverete sul sito è frutto di esperienza personale o provenienti dalla pagina "italiani a bali". Alcune pagine sono state tradotte velocemente prendendo spunto da pagine inglesi, chiedo scusa fin da ora per ogni errore possiate trovare. Molte descrizioni di attivita sono mancanti, ma con il tempo spero di completare tutto.

    Chiunque voglia partecipare a questa esperienza mettendo articoli o pubblicando la propria attivita puo contattarmi all' indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

     

    Documento provvisorio in caso di smarrimento o furto all'estero del passaporto

    L'Italia rilascia da tempo gli ETD (Emergency Travel Document) a favore dei cittadini comunitari che abbiano smarrito oppure abbiano subito il furto del proprio documento di viaggio nel territorio di Paesi in cui lo Stato membro d'origine non dispone di rappresentanza diplomatica o consolare permanente (Decisione 96/409/PESC).

    Con l'entrata in vigore del decreto legislativo 3 febbraio 2011 n.71 le Rappresentanze diplomatiche e gli Uffici consolari di prima categoria provvedono al rilascio di tale documento anche a favore dei cittadini italiani che abbiano smarrito oppure abbiano subito il furto del proprio documento di viaggio.

    L'ETD è redatto in base ad un modello uniforme approvato da tutti i Paesi dell'Unione Europea, tradotto nelle 23 lingue ufficiali dell'Unione Europea, su carta di sicurezza con filigrana legalmente protetta dal produttore ufficiale del documento (Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato) ed è identificato da un numero di serie progressivo e composto dalle lettere ITA, seguite da 5 cifre.

    Così come precisato dal Ministero degli Affari Esteri, l'ETD, valido per un solo viaggio, per il tempo strettamente necessario per il raggiungimento della destinazione finale, consentirà ai connazionali di far rientro in Italia o nello Stato di residenza permanente oppure, eccezionalmente, verso un'altra destinazione.

    " AVVISO AI CITTADINI ITALIANI CHE SI RECANO ALL'ESTERO"

    In caso di smarrimento o di furto dei documenti di viaggio, l'Ufficio Consolare potrà emettere, previa autorizzazione dell'autorità italiana competente, un nuovo documento oppure rilasciare un documento di viaggio provvisorio ETD (Emergency Travel Document)conforme alla normativa europea, valido per il solo rientro in Italia o verso lo Stato di residenza permanente oppure, eccezionalmente, verso un'altra destinazione. In ogni caso, sarà necessario presentarsi presso l'ufficio consolare muniti, ove ammesso dalla normativa locale, della denuncia alle autorità locali, di due fototessera e di ogni altro documento ( codice fiscale, tessera sanitaria, patente di guida, documenti emessi da altre amministrazioni, etc.) o di testimoni che agevolino l'ufficio consolare nella procedura di identificazione della persona. Si consiglia in ogni caso di conservare, in un luogo diverso da quello in cui si custodiscono i documenti originali, una fotocopia dei documenti più importanti ( passaporto, carta d'identità, carta di credito) al fine di facilitare le procedure di assistenza. Si informa che, nei giorni prefestivi e festivi, tale forma di assistenza potrebbe essere preclusa dalla chiusura degli uffici stessi e differita, tranne che in situazioni di comprovata emergenza, al primo giorno lavorativo utile. Per ogni eventuale ulteriore informazione, si consiglia di consultare il sito a cura del MAE www.viaggiaresicuri.it".

    Fonte: Ministero degli Affari Esteri il 23 maggio 2011

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    Bali ha una vasta varietà di bar e ristoranti in cui si serve sia cucina indonesiana che occidentale. Che piaccia o meno, sono presenti diverse grandi catene, concentrate soprattutto nella zona sud dell’isola, dove stazionano maggiormente i turisti. Vedrete KFC, McDonald's, Pizza Hut e Starbucks, ma la cosa interessante è che i menu sono spesso adattati ai costumi locali, per esempio da Pizza Huit non troverete nulla del tipico menu occidentale.

    Provate i piccoli ristoranti invece di quelli da turisti, costano meno e il cibo è migliore. Provate il piatto indonesiano nasi goreng (riso fritto), si trova ovunque, il nasi campur (pronouncia nasi champur, riso al vapore con verdure e vari tipi di carne), e mie goreng (noodles fritti). Questi piatti raramente costano più di 25.000 rupie e spesso si trovano a molto meno.

    Alcuni dei piatti più tipici si trovano dai venditori ambulanti chiamati kaki lima, che letteralmente significa "cinque zampe", le tre del carretto più le due gambe del venditore. Andate sulle spiagge di Kuta, Legian e Seminyak al tramonto per provare il bakso(pronouncia ba-so), una deliziosa polpetta e zuppa coi noodles, servita a sole 5.000 rupie. Potete condirla a piacimento ma state attenti perché le spezie indonesiane possono essere terribilmente piccanti, quindi andateci piano.

    I ristoranti Padang sono una buona scelta sia per chi viaggia con un occhio al portafogli sia per chi vuole sperimentare la vera cucina indonesiana (non balinese). Di solito sono segnalati con una grossa insegna che dice masakan padang e servono i piatti tipici di Padang, Sumatra. Le opzioni sono esposti su pannelli in vetrina, scegliete quello che volete e vi verrà servito con del riso. Il piatto Padang più conosciuto è il rendang sapi (manzo speziato con cocco e curry) ma ci sono anche possibilità di mettere pollo, pesce, uova e verdure. La cucina Padang è sempre halal e per 15,000-20,000 rupie mangerete alla grande.

    Cucina balinese

    La vera cucina balinese è molto comune sull’isola ma non in altre parti della nazione a causa della carne di maiale, considerata impura dalla gran parte della popolazione di religione islamica. I piatti più importanti sono:

     

    • Babi guling: maiale arrosto. Una piatto cerimoniale servito con riso, di solito viene ordinato con alcuni giorni di anticipo, ma disponibile in alcuni ristoranti. Notevole quello di Ibu Oka a Ubud.

    • Bebek betutu:  letteralmente "anatra annerita", con crema alle erbe e grigliata sul carbone avvolta in foglie di banano. Lo stesso metodo si utilizza anche con il pollo per preparare l’ ayam betutu.

    • Lawar:  indica diversi tipi di insalata, di solito con verdure a pezzetti, carne, cocco e spezie. La tradizione vuole che si agginga anche del sangue ma questo non viene fatto per rispetto dei turisti. Spesso si aggiungono anche fagiolini versi e pollo.

    • Gado gado: Questa popolare insalata indonesiana si presta>perfettamentealla creatività; e’ una combinazione di verdure crude e cotte, servite insieme a riso o noodles, Un a coinvolgente e aromatica salsa di arachidi lega tutto insieme.

    • Sate lilit:  pesce tritato, servito avvolto su un rametto di limone.

    • Urutan:  salsiccia di maiale speziata.

     

    Altre specialità locali sono:

    • ayam panggang bumbu bawang mentah: Pollo grigliato con scalogno a pezzi, chilli e lime

    • ayam panggang bumbu merah: Pollo grigliato con peperoncini rossi e crema di gamberi

    • ayam tutu: Pollo bollito con erbe e spezie

    • tum ayam/ketopot: Pollo con erbe e spezie bollito in foglie di banano

    • ikan kakap bakar bumbu terasi:- Dentice grigliato con spezie

    • sudang lepet: Pesce secco salato

    • pepes ikan laut: Fettine di pesce con erbe e spezie, grigliate e servite in una foglia di banano

    • pelecing kangkung: Spinaci di mare con crema di gamberi e lime

    • pelecing paku:- Punte di felce con crema di gamberi e lime

      Kopi Luwak: (caffe Luwak) chiamato anche caffè civet o "poo caffè". Prende il nome dalla pratica di un simpatico animaletto simile alla donnola detto civets, che viene lascia o libero di notte, nelle piantagioni di caffè di mangiare bacche di caffè. I preziosi chicchi una volta defecati vengono raccolti, lavati e arrostito sul fuoco. Questo tipo di caffè è conosciuto e apprezzato in tutto il mondo

    Altri tipi di cucina

    A differenza degli induisti dell’India, quasi tutti i balinesi mangiano carne e l’essere vegetariani è stato limitato. È comunque bene sapere che la cucina locale è tutta non-vegetariana a meno che non venga scritto il contrario. In particolare la tradizionale sambal indonesiana è una crema piccante di peperoncini, spezie e gamberi. Controllate sempre che quando vi viene servita abbia i gamberi, in alcuni posti la servono senza. I crackers kerupuk dall’aspetto spugnoso contengono gamberi o pesce. Potete però chiedere emping un cracker delizioso fatto con una pasta di fagioli e totalmente privo di carne e dall’aspetto di una patatina fritta. In ongi caso i ristoranti più frequentati dai turisti hanno sempre piatti vegetariani, in più a Seminyak e Ubud ci sono interi ristoranti dedicati alla cucina vegetariana.

     Ci sono poi posti dove si mangiano piatti halal, per gli islamici, ma bisogna cercare per trovarli e hanno la tendenza a non essere particolarmente buoni. I ristoranti Padang sono un’altra opzione. La cucina kosher è praticamente sconosciuta.

    fonte; wikipedia

     

    A differenza delle altre isole dell’Indonesia musulmana, Bali è un è una sacca di religione e cultura Hindu. Ogni aspetto della vita dei balinesi è permeato dalla religione, ma il più visibile è senz’altro quello delle offerte (canang sari, o sesajen) che si può trovare nelle case, sul posto di lavoro, nei ristoranti, nei negozi di souvenir o al check-in dell’aeroporto. Questi vassoi di foglie sono preparati ogni giorno e contengono diversi doni come fiori, riso, biscotti, sale e addirittura sigarette e caffè! Sono preparati con bastoncini d’incenso e spruzzati con l’acqua benedetta on meno di tre volte al giorno, prima di ogni pasto. Non preoccupatevi se ne calpestate uno perché sono piazzati per terra per questo preciso scopo e vengono spazzati via comunque. (fate solo attenzione a non calpestarli di proposito perché, come credono i balinesi, vi porterà sfortuna!)

    Secondo le statistiche ufficiali (nelle quali non sono compresi gli immigrati da altre zone dell'Indonesia) il 92% della popolazione aderisce all'Induismo Balinese, combinazione di credenze locali e influenza dell'induismo del sud est asiatico. Altre religioni presenti sono l'Islam (5,7%), il Cristianesimo (1,4%) e il Buddhismo (0,6%).

    Oltre ai sopra citati nativi balinesi, molti sono gli indonesiani che si spostano a Bali per lavorare nel turismo, di conseguenza la percentuale di musulmani è in realtà molto più alta. Questo lo si può notare nei giorni finali del Ramadan quando le persone festeggiano nei propri villaggi di origine e Kuta e dintorni si svuotano. Inoltre nella zona più tranquilla ovvero a nord-ovest dell'isola, vista la vicinanza con Giava, sono sempre più numerose le moschee in costruzione.

    L’induismo di Bali si è separato dalla corrente principale oltre 500 anni fa ed è abbastanza diverso da quello dell’India. La divinità principale è Sanghyang Widi Wasa (Acintya), il "dio-del-tutto-in-uno" del quale altri dèi come Vishnu (Wisnu) e Shiva (Civa) sono semplici manifestazioni, e invece di essere mostrato direttamente viene rappresentato come un trono vuoto avvolto nel poleng il caratteristico motivo a scacchi bianchi e neri e protetto dall’ombrello cerimoniale tedung.

    La società balinese è divisa rigidamente in caste (bramini, nobili, commercianti e contadini) che si esprimono ancora con linguaggi diversi: se ci si rivolge ad uno sconosciuto si comincia per precauzione a parlare con la lingua alta, salvo poi abbassare il livello se si scopre che si tratta di una persona di casta inferiore. La società balinese è legatissima alla tradizione, soprattutto alla struttura familiare patriarcale.

    I balinesi sono maestri scultori, i templi e i giardini sono adornati con statue di divinità come Dewi Sri, la dea del riso e della fertilità, o di guardiani e demoni protettori come Rakasa, armato con una mazza. Oggigiorno però, interi villaggi come Batubulan hanno colto il potenziale del turismo e scolpiscono qualsiasi cosa, dai buddha a coppie attorcigliate in posizioni assurde per il mercato estero.

    La danza e la musica sono altre importanti attrazioni per i visitatori. Cme nella vicina Giava le orchestre gamelane i teatrini wayang kulit dominano. Le danze tradizionali sono di grande impatto visivo e intense, le più famose sono:

    • Barong o "danza del leone" — danza rituale che descrive la lotta tra bene e male con danzatori che portano spaventose maschere da leone. Questa danza viene spesso praticata per i turisti e la storia è abbastanza semplice da seguire, e spettacoli del genere si trovano spesso.

    • Calonarang — una danza spettacolare, la storia del combattere la magia nera ed esorcizzare gli spiriti maligni al seguito della strega-regina Rangda. La storia ha diverse varianti ed è raro che due calonarang siano uguali. Assistere a una vera esibizione del Calonarang è davvero un’esperienza magica.

    • Kecak o "danza della scimmia" — questa in realtà è stata inventata negli anni Trenta del Novecento dal tedesco Walter SPies per un film, ma è uno spettacolo a sé. Ci sono fino a 250 ballerini in cerchi concentrici che cantano "kecak kecak", mentre un altro attore al centro pratica un’altra danza spirituale. Una versione molto popolare di questo ballo si tiene ogni giorno al tempio Uluwatu nella penisola di Bukit.

    • Legong Keraton — forse la più famosa e praticata della danze balinesi. Effettuata da ragazze giovani, è una danza che richiama la Giava del dodicesimo secolo. Provate a cercare un’autentica Legong Keraton di lunga durata. Quella più breve che spesso si vede nei ristoranti o negli alberghi per turisti è una versione più breve e ha solo degli estratti dell’originale.

    • Gamelan è un'orchestra di strumenti musicali di origine indonesiana che comprende metallofoni, xilofoni, tamburi e gong; può comprendere anche flauti di bambù, strumenti a corda e la voce.

    Ogni area di Bali è gestito da un Banjar locale con i capi (maschi) di ogni famiglia come rappresentanti. Questo tradizionale consiglio cittadino si riunisce due volte al mese presso il padiglione banjar situato in posizione centrale, vicino al Desa pura, o tempio del villaggio. I banjar di fatto sono i rappresentanti delle leggi tradizionale chiamata “adat”e si occupano di determinare le date per gli eventi religiosi, raccogliere i soldi per le cerimonie, pianificare la manutenzione del tempio, supervisionare le vendite di terreni e in alcune occasioni di infliggere una prima punizione a chi evade le regole.

     fonte parziale: Wikipedia

    Booking.com